Bambini con Disturbi di Attenzione e Kamishibai: Quanto Devono Durare le Storie?

Bambini con Disturbi di Attenzione e Kamishibai: Quanto Devono Durare le Storie?

Bambini con Disturbi di Attenzione e Kamishibai: Quanto Devono Durare le Storie?

Quando si raccontano storie Kamishibai a bambini con disturbi di attenzione, non esiste una durata perfetta per tutti, ma possiamo applicare alcune strategie per trovare il giusto equilibrio. 📚

Le Storie Brevi Sono Ideali
Le storie brevi sono la scelta migliore per mantenere l’attenzione dei bambini. Sono facili da seguire e aiutano i piccoli a rimanere concentrati fino alla fine senza sforzo. Ma cosa fare quando la storia è più lunga?

Spezzare la Storia in Episodi
Se la storia è lunga, suddividerla in episodi è una soluzione eccellente. Alla fine di ogni parte, lascia un momento di suspense per incuriosire il bambino e invitarlo a scoprire cosa succederà dopo. Questo aiuta a mantenere alta l’attenzione.

Come Capire Quando Fermarsi
Osserva sempre i segnali di attenzione. Se il bambino inizia a muoversi troppo, a distrarsi o a perdere il filo, potrebbe essere il momento di una pausa. Chiudi la lettura con una domanda stimolante, come: “Cosa pensi che succederà dopo?” oppure “Secondo te, il protagonista riuscirà a superare l’ostacolo?”

Se invece il bambino è ancora coinvolto, puoi continuare la lettura. Ma se noti che perde interesse, fermati prima che l’esperienza diventi frustrante.

L’obiettivo non è finire la storia a tutti i costi!
L’importante è che il bambino si goda la lettura nel modo e nei tempi che gli sono più adatti.

Hai provato questa attività con i tuoi bambini? Raccontaci nei commenti!

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